Il gioco e il problem solving

Il gioco e il problem solving

tratta da umbertosantucci.it

Che cos’è il gioco? Ha a che fare con il problem solving? Giocare è problem solving? Condurre un gioco è problem solving? Creare un nuovo gioco è problem setting?

Oltre che nella vita normale, per divertirsi o sfidare se stessi e gli altri, spesso nella formazione e nella gestione dei gruppi si usa il gioco come tecnica che mette in moto intelligenza, comportamenti, rappresentazione di sé. Il gioco può servire ad evitare le tensioni di quando si è “seri”, e a rappresentare come metafore problemi e comportamenti della vita e del lavoro.
Il bambino stesso, quando gioca, rappresenta scene del mondo dei grandi o di suoi mondi fantastici, e fa seriamente qualcosa di “finto”. Il gioco dunque ci può essere molto utile per simulare processi e comportamenti che ritroviamo sia nel problem setting, sia nel problem solving. Alcuni giochi consistono proprio nel risolvere problemi.

Tipi di gioco:
esibizione (fare qualcosa di fronte agli altri)
limitazione (non toccare la palla con le mani)
simulazione (facciamo che io ero il re e tu il cavallo)
interpretazione (role play, MUD)
competizione (chi arriva prima, lotta, pugilato, calcio)
negoziazione (bridge, poker, role play)
conquista (ruba bandiera, baseball)
fortuna (roulette, lotteria)
abilità (bridge, scacchi)
soluzione di problemi (enigmistica, caccia al tersoro, adventure game)
I giochi possono essere individuali o di squadra. I primi sviluppano la competizione, i secondi sviluppano lo spirito di cooperazione, la condivisione di obiettivi, il senso del team.

I giochi possono avvenire fra due persone, o fra una persona e un avversario impersonale o molto numeroso (p. es. il mercato). Possono essere a informazione completa (gli scacchi) o incompleta (giochi a carte coperte). Sono a somma zero i giochi in cui il guadagno del vincitore è uguale alla perdita del vinto, e giochi a somma diversa da zero quelli in cui vincitore e vinto possono avere ambedue da guadagnare o da perdere.

Nel concetto di gioco rientra lo sport, che tuttavia implica aspetti di disciplina (allenamento) e di business (tutto lo sport professionistico, che però diventa un lavoro come un altro).

Il gioco può servire ad analizzare la situazione con occhi diversi, a vedere problemi che altrimenti non erano evidenti.

Quando i giochi si usano professionalmente nella formazione in aula o nella gestione di gruppi è importante rispettare i tre momenti fondamentali:

briefing – si spiegano le regole del giocogioco – si fa fare il giocodebriefing – si riflette sul gioco fatto traendone le conclusioni utili al proprio problema reale.

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Alessandro Pratelli

Perito aeronautico, calsse '72. Lavora come redattore tecnico dal 1995 poi fonda AP Publishing. Appassionato di Direttive e norme tecniche. La frase che preferisce? "Se non alzi mai gli occhi, ti sembrerà di essere nel punto più in alto".

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