Il piacere di un prezzo basso e l’amarezza per una bassa qualità

Il piacere di un prezzo basso e l’amarezza per una bassa qualità

Ogni anno facciamo un salto alla fiera Ambiente Lavoro. Ci confrontiamo con le associazioni e le aziende che operano in ambito sicurezza sul posto di lavoro, formazione dei lavoratori e tutela ambientale. Questi aspetti devono interessare anche i Comunicatori Tecnici perché sono collegati a ciò che scriviamo nei manuali di istruzione. Qui si parla anche di qualità del servizio di consulenza, di qualità del formatore per la sicurezza, del costo della qualità e del costo della non qualità.

La foto di apertura dell’articolo è stata scattata in ufficio ma le calamite sono di Italia Love Sicurezza. Ne aggiungo un’altra di frase, che ho avuto il piacere di condividere a Bologna quando mi sono incontrato con alcuni colleghi:

“L’amarezza di una scarsa qualità rimane per molto tempo, dopo che il piacere di un prezzo basso è stato dimenticato” (Benjamin Franklin)

Questa frase ce l’ha comunicata Martina, la responsabile delle traduzioni. Ce l’ha segnalata dopo una chiacchierata in ufficio con i ragazzi a proposito di qualità e prezzo. Ci capita di perdere delle offerte e quando succede ne discutiamo insieme al team per capire se abbiamo sbagliato noi o se abbiamo avuto fortuna a non cedere per prendere quel lavoro.

La qualità ha il suo prezzo

Se ripenso agli errori (formazione) fatti in passato in tal senso, è evidente la verità di questa affermazione. La qualità ha il suo prezzo, lo dimostrano i cantieri nautici di Pisa, Livorno e Viareggio, i marchi della moda a Firenze, l’informatica fatta bene a Pisa. La sicurezza ha il suo prezzo. La sicurezza non dipende dalle persone, ma dai processi che le persone mettono in piedi a supporto della produzione. Se limo troppo il processo rischio di tirar via a discapito della qualità. Se un processo produttivo richiede tempo per fare in modo che il prodotto raggiunga la qualità necessaria affinché possa diventare un brand non ci sono scorciatoie. Il processo produttivo comprende l’idea, la produzione fino al confezionamento e il servizio post vendita. Apple è il design funzionale, Amazon è il servizio per eccellenza, Ferrari è passione, Gucci è il lusso. Il tempo necessario ad eseguire tutti i passi del processo è definito dalla media delle competenze degli operatori. Questo è valido sia quando vendi la competenza di una persona sia quando vendi la produttività di un impianto.

Leggete la frase e pensate ad un impianto pagato poco e che si ferma quando avete la consegna l’indomani. Pensiamo alla vostra risorsa che pagate poco e che impiega il 20% in più di tempo per eseguire un compito. Certo le competenze sono dure da trovare. Le competenze devono essere acquisite, le persone devono essere formate. Le persone possono imparare in fretta. Una macchine funziona per quello che è: se fatta male potete fare tutte le modifiche del mondo ma avrà sempre qualcosa per cui fermarsi.

La qualità e il successo di un prodotto o servizio richiedono impegno e coerenza, non centra niente la fortuna. A volte si sente dire: “ma lui ha avuto fortuna”. Illusione miope di un comune mortale. Centra la dedizione, la voglia di fare qualcosa di diverso, un modo di pensare controcorrente, un modo di agire per uno scopo.

In AP Publishing crediamo nella qualità. Cioè quello che deriva da passione, dalla formazione continua e trasversale. Vogliamo curare le competenze tecniche, gestionali, normative, procedurali, di management, di team, di digitalizzazione, di trasformazione. Vogliamo coltivare il rapporto umano. Ci piacciono le persone che stanno “fuori dal coro”, controcorrente, curiose e con il coraggio di sbagliare. Non si sbaglia, si cresce.

Scriveteci e mandateci il vostro curriculum, fatelo a modo vostro, metteteci un po’ di gusto grafico (non si può guardare il cv in formato europeo!), diteci cosa vi piace fare, diteci se amate il confort o le sfide, diteci se volete affrontare le novità. Cosa cercate in un posto di lavoro? Diteci le vostre aspirazioni e come avete risolto questioni spinose o come siete usciti da una situazione difficile.

Il nostro studio è sempre alla ricerca di tecnici meccanici ed elettrici, montatori che hanno avuto esperienze di montaggi di macchine e relativi impianti a bordo macchina, informatici umanisti, linguisti con alle spalle un istituto tecnico, redattori tecnici junior e senior.

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Alessandro Pratelli
Alessandro Pratelli

Perito aeronautico, calsse '72. Lavora come redattore tecnico dal 1995 poi fonda AP Publishing. Appassionato di Direttive e norme tecniche. La frase che preferisce? "Se non alzi mai gli occhi, ti sembrerà di essere nel punto più in alto".

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