Pubbliredazionale – Responsabilità amministrativa delle imprese

Pubbliredazionale – Responsabilità amministrativa delle imprese

tratta da puntosicuro.it

Cosa si intende per responsabilità amministrativa? Esiste una concreta possibilità di reato anche per la piccola impresa? Come si può creare una nuova coscienza? Quali soluzioni adottare? E’ possibile un modello di gestione anche per le piccole imprese?

Il concetto di responsabilità amministrativa, introdotto dalla Legge 123 del 2007 e ribadito dall’articolo 30 del DLgs 81/08,  coinvolge tutte le realtà lavorative in qualunque forma giuridica, incluse le piccole imprese. Cosa si intende per responsabilità amministrativa? Esiste una concreta possibilità di reato anche per la piccola impresa? Come si può creare una nuova coscienza? Quali soluzioni adottare? E’ possibile un modello di gestione anche per le piccole imprese?
“La piccola impresa, probabilmente, non si è ancora ben sintonizzata sull’evoluzione della norma” spiega Sandro Romagnolo di Polistudio S.p.A. “La normativa parla chiaro – continua Romagnolo – la responsabilità amministrativa è estesa a tutte le imprese per quanto riguarda, in particolare, i problemi di salute e sicurezza. Di fronte all’ipotesi di un reato penale di cui gli articoli 589 o 590 cioè in caso di infortunio mortale o di infortunio con lesioni gravi e gravissime, ogni azienda può trovarsi investita di questa responsabilità.”

Cosa si intende per responsabilità amministrativa?

“Prima della Legge 123 esistevano due forme di responsabilità: quella civile, e per i reati ascrivibili a persona fisica, quella penale. Il concetto di responsabilità amministrativa è un concetto diverso, è una responsabilità che punisce l’azienda come “soggetto giuridico”. Per tale motivo è necessario creare una coscienza anche nell’impresa di piccole dimensioni che deve valutare con attenzione l’esistenza o meno di una concreta possibilità di reato.  Può essere il caso della piccola impresa di costruzioni, con struttura semplificata, che per la natura dell’attività svolta si trova però esposta a gravissimi rischi. In caso di morte o in caso di infortunio con grave invalidità di un lavoratore si può già parlare di responsabilità amministrativa con tutto ciò che ne comporta. Dalle sanzioni economiche pesantissime a diverse misure di tipo interdittivo che possono comportare, ad esempio, il blocco del lavoro con la pubblica amministrazione o la revoca dei contributi già emessi a livello statale.”
Si può creare una nuova coscienza nelle imprese di piccole dimensioni?
“Certamente sì, attraverso la comunicazione e l’informazione che deve essere diffusa nella maniera più idonea e ritagliata su misura su ogni soggetto. Lo si può fare attraverso l’organizzazione di convegni sul tema, programmando un’informazione mirata che accompagni il datore di lavoro nella giusta interpretazione degli articoli di legge, anche attraverso soggetti diversi dal “solito” consulente per la sicurezza. In questa ottica è stato concepito il convegno realizzato il 27 gennaio scorso in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rovigo, nell’ambito del quale è stata illustrata la responsabilità amministrativa delle aziende e indicato il ruolo del professionista commercialista nei confronti delle imprese clienti.”

Quali sono le soluzioni al problema?

“Le soluzioni al problema, purtroppo o per fortuna sono le stesse di cui già usufruisce la media e la grande impresa: la strutturazione di un modello organizzativo e di gestione che aiuti a rimodulare l’organizzazione interna, favorendo processi che impediscano l’accadere di infortuni. Il principio è quello che tutela degli interessi aziendali e della salute dei lavoratori. La sfida da raccogliere e da vincere sarà quella di realizzare invece modelli organizzativi di gestione che non siano una raccolta infinita di carte generiche ma modelli essenziali e ritagliati sulle esigenze della piccola impresa che rispondano ai criteri minimi stabiliti dall’art 30 in sintesi e più in generale dal decreto 231, modelli di gestione adatti e creati appositamente per la piccola impresa.”
 

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Alessandro Pratelli

Perito aeronautico, calsse '72. Lavora come redattore tecnico dal 1995 poi fonda AP Publishing. Appassionato di Direttive e norme tecniche. La frase che preferisce? "Se non alzi mai gli occhi, ti sembrerà di essere nel punto più in alto".

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