I costruttori di macchine e la direttiva 2004/108/CE sulla compatibilità elettromagnatica (detta EMC)

I costruttori di macchine e la direttiva 2004/108/CE sulla compatibilità elettromagnatica (detta EMC)

tratta da machinebuilder.net
Paolo Laidler Associates Ltd, parte della divisione macchine di servizio TUV SUD Product (UK), spiega cosa devono sapere sulla Direttiva EMC
i costruttori di macchine e come possono soddisfare in modo affidabile e conveniente tale direttiva.

Costruttori di macchine e la Direttiva EMC 2004/108/CE.

Non ci può essere alcun dubbio circa la necessità di compatibilità elettromagnetica (EMC). Chi, per esempio, non ha avuto una conversazione telefonica al telefono fisso poi interrotta da trilli di un telefono cellulare vicino? In un mondo ideale, con il controllo totale della EMC, cose come questa non sarebbero mai accadute. Nessuno si preoccupa troppo del trilli di telefono, in quanto sono solo una seccatura. Ma quando si tratta di EMC e macchine, la situazione è molto diversa.

Se, per esempio, il sistema di controllo di una macchina è disturbato da interferenze elettromagnetiche si può in modo casuale verificare un malfunzionamento, creando una situazione potenzialmente pericolosa. Al contrario, se i sistemi elettrici ed elettronici montati su una macchina generano un alto livello di interferenza, possono causare altri dispositivi nelle vicinanze. E’ per evitare situazioni come queste che è stata introdotta la Direttiva EMC, 2004/108/CE.

Per capire le implicazioni di queste norme per i costruttori di macchine, un buon punto di partenza è quello di guardare la Guida alla compatibilità elettromagnetica (EMC) Regulations 2006.

Sezione 2 di questa guida, che copre i requisiti essenziali, contiene dichiarazioni che possono essere riassunti come dire che le attrezzature devono essere progettate e realizzate in modo che le perturbazioni elettromagnetiche che creano non siano eccessive e in modo che abbiano un ragionevole livello di immunità ai disturbi elettromagnetici. Inoltre gli impianti fissi devono essere installati secondo le regole dell’ingegneria industriale e nel rispetto della destinazione d’uso dei suoi componenti – ‘installazioni fisse’ include la maggior parte delle macchine.

Valutazione della conformità e marcatura CE

C’è una dichiarazione molto interessante: “Non ci sono requisiti di valutazione della conformità o la marcatura CE per le installazioni fisse”. Questa affermazione è presa direttamente dalla guida, ma significa veramente che i costruttori di macchine, classificate come installazioni fisse, non devono preoccuparsi delle prestazioni EMC dei loro prodotti? In realtà non è così. Si noti che questa stessa sezione della guida contiene questa dichiarazione: “I requisiti essenziali di sicurezza per tutte le attrezzature sono stabilite dall’allegato 4” In altre parole, le macchine che sono considerate impianti fissi devono ancora essere progettati e fabbricati in modo da soddisfare i requisiti essenziali di sicurezza; la flessibilità delle regole riguarda la valutazione e la marcatura, non per le prestazioni!

Per chiarezza, se una macchina è definita come un’installazione fissa non vi è alcun obbligo di applicare il marchio CE in materia di EMC, ma è ancora necessario per valutare le prestazioni EMC della macchina. D’altra parte, se la macchina non è una installazione fissa, la marcatura CE in materia di compatibilità elettromagnetica deve essere applicata. E’ importante, quindi, decidere se una macchina è un impianto fisso.

E’ parere dei soci dell’azienda Laidler Ltd che la maggior parte delle macchine dovrebbero effettuare la marcatura CE, nei confronti sia della Direttiva Macchine che della Direttiva EMC, perché non rientrano nella definizione di un impianto fisso. Per questo motivo, l’azienda include sempre la EMC sulla dichiarazione di conformità se il test EMC è stato effettuato

Conformi ai requisiti essenziali

Ma come si può essere certi che i costruttori di macchine abbiano soddisfatto i requisiti della EMC per i loro prodotti? Si è molto tentati di pensare che la risposta sia quella di utilizzare solo i componenti che sono a loro volta compatibili con il Regolamento EMC. Se tutti i componenti utilizzati in una macchina soddisfano le norme, è ragionevole concludere che anche tutta la macchina soddisfa le normative?

Purtroppo non è così che funziona ed è relativamente facile capire perché. Si consideri, ad esempio, un azionamento a velocità variabile che, per amor di discussione, produce un livello di interferenze elettromagnetiche circa la metà di quella accettabile ai sensi dei regolamenti. Chiaramente, non c’è nessun problema ad affermare che questa unità è conforme ai regolamenti.

Ora mettiamo quattro di queste unità su una macchina. E’ ragionevole supporre che la macchina è conforme alle normative, semplicemente perché ognuno dei dischi è compatibile? Probabilmente no. La macchina può essere compatibile, soprattutto se le misure di controllo EMC sono state incorporate nel design, ma il punto è che non si può presumere per essere conformi.

Verifica mediante test

Poiché non c’è alcun modo di dimostrare l’esattezza di un calcolo o visualizzare una modellazione delle prestazioni EMC di una macchina, è il parere dei soci Laidler che l’unico modo di dimostrare la conformità può essere mediante prove. Tale parere può essere considerata da alcuni come piuttosto controversa, ma quando alla Health and Safety Executive è stato chiesto di commentare su questo tema, ha fornito la seguente dichiarazione:

La legislazione pone l’obbligo per i costruttori di effettuare o organizzare lo svolgimento di tali test e gli esami necessari per assicurare che la macchina sia concepita e costruita, per quanto ragionevolmente possibile, senza rischi per la salute. Nel contesto della EMC, nella maggior parte delle applicazioni è l’immunità elettromagnetica delle apparecchiature, che è di interesse in relazione alla legislazione. Se è ragionevolmente possibile effettuare prove di immunità ai disturbi elettromagnetici, occorre effettuarli.

Questa affermazione non lascia spazio a dubbi circa la necessità di test EMC di macchine nella stragrande maggioranza dei casi; non c’è scorciatoia per raggiungere la conformità con il Regolamento EMC. Purtroppo, vi è anche il dubbio che il test EMC, che può essere effettuato sia dal costruttore di macchine che nei locali dell’utente finale, possa essere complesso e richiedere tempo, soprattutto per la maggior parte dei costruttori di macchine che non hanno le competenze interne in questo settore.

Linee guida di progettazione

Per questo motivo, molti costruttori di macchine trovano preferibile lavorare con un consulente/azienda esterno su questioni relative alla compatibilità elettromagnetica. La condizione è che siano coinvolti già nella fase di progettazione dei sistemi di comando e attuazione, quindi abbastanza presto. Un consulente di questo tipo può fornire una guida alla progettazione che contribuirà a ottimizzare le prestazioni EMC della macchina, oltre a dare preziosi consigli sulla conformità e collaudo. Il servizio del consulente può anche includere l’organizzazione e la supervisione per i test.

Pochi negherebbero che soddisfare i requisiti EMC in relazione alle macchine può essere un processo scoraggiante, ma ignorare tali requisiti non è una soluzione accettabile.

presentiamo alcune pubblicazioni:

Guida alla EMC 2004/108/CE del Febbraio 2010 (EN)

Prescrizioni per l’immissione di apparecchiature sul mercato (informazioni generali)

Manuale didattico (edito dal gruppo Schneider)

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Alessandro Pratelli
Alessandro Pratelli

Perito aeronautico, calsse '72. Lavora come redattore tecnico dal 1995 poi fonda AP Publishing. Appassionato di Direttive e norme tecniche. La frase che preferisce? "Se non alzi mai gli occhi, ti sembrerà di essere nel punto più in alto".

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