Inail: nuovi software per la sicurezza delle macchine

Inail: nuovi software per la sicurezza delle macchine

fonte inail

Realizzati dall’Inail due software per informatizzare alcune prescrizioni normative in materia di sicurezza dei macchinari e rendere l’applicazione delle norme più semplice ed efficiente.

Roma, 2 Lug – In relazione alla difficoltà e complessità della nostra normativa in materia di sicurezza, riportiamo una notizia dell’Inail riguardo a due novità nell’ambito della sicurezza delle macchine. Dopo un’attività di ricerca sono stati realizzati da esperti dell’Istituto – in collaborazione con istituzioni ed enti rappresentativi del settore – due software per informatizzare alcune prescrizioni di legge in materia di conformità delle strumentazioni con l’obiettivo di renderne l’applicazione più facile ed efficiente.

Due software realizzati per informatizzare alcune prescrizioni normative in materia di sicurezza dei macchinari, al fine di renderne più semplice ed efficiente la fruizione. E’ il risultato dell’attività di ricerca del Dipartimento tecnologie di sicurezza (Dts) dell’Inail, che ha realizzato gli applicativi per consentire l’idonea determinazione delle distanze di sicurezza dalle parti pericolose delle macchine e, di conseguenza, la corretta installazione dei dispositivi di sicurezza.

L’informatica al servizio della corretta attuazione delle norme
Il mancato utilizzo delle attrezzature di lavoro, la manipolazione e la manomissione dei macchinari e il loro uso scorretto sono fattori spesso all’origine di molti infortuni gravi e mortali. Dall’approfondimento di queste problematiche – già trattate nel seminario organizzato, lo scorso dicembre dall’Inail in collaborazione con l’Issa, l’Agenzia internazionale di sicurezza sociale – ha preso le mosse il lavoro che ha portato all’elaborazione dei due software, disponibili sia in italiano che in inglese, che a breve saranno online sul portale dell’Istituto. Entrambi sono stati realizzati in collaborazione con Federmacchine, il Gruppo interregionale macchine e impianti e gli enti di standardizzazione Cei e Uni (si è in attesa di una formale condivisione da parte dei ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico). Questa attività ha portato a un risultato importante: l’applicazione dello strumento informativo a servizio dello strumento normativo”, afferma Luciano Di Donato, primo tecnologo del Dts.

Informatizzate le prescrizioni di due norme Uni
I due software sono stati realizzati con l’obiettivo di informatizzare le prescrizioni contenute nelle norme Uni En 13857:2008 “Sicurezza del macchinario – Distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori e inferiori” e Uni En 13855:2010 “Sicurezza del macchinario – Posizionamento dei dispositivi di protezione in funzione delle velocità di avvicinamento di parti del corpo”, riguardanti la distanza di sicurezza dalle zone di pericolo e l’eventuale posizionamento di ripari e sistemi di protezione immateriali. “Si tratta di norme di tipo B, relative a un aspetto specifico della sicurezza, e rappresentano le principali norme di riferimento per il calcolo delle distanze di sicurezza dalle zone pericolose del macchinario”, spiega Di Donato.

Il rischio meccanico rappresenta oltre il 50% delle non conformità accertate
La scelta delle prescrizioni normative da informatizzare è stata guidata dall’analisi dei risultati dell’attività di accertamento della conformità di macchine e attrezzature di lavoro ai requisiti di sicurezza e salute (attività svolta dall’Inail ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. 81/2008). “I risultati hanno mostrato che il rischio meccanico, ovvero il rischio di entrare in contatto con le parti pericolose delle macchine, rappresenta oltre il 50% rispetto alla totalità delle non conformità accertate – illustra Di Donato – Questo fa comprendere che spesso si avverta una carenza dell’analisi del rischio, con particolare riferimento alla distanza di sicurezza dalle parti pericolose”.

Fabbricanti, progettisti, fornitori e datori di lavoro i destinatari degli applicativi
I due software sono stati realizzati per fabbricanti, progettisti, fornitori, installatori e datori di lavoro che debbano calcolare le distanze di sicurezza dalle parti pericolose delle attrezzature di lavoro. I software sono particolarmente risolutivi nel caso in cui dispositivi di protezione materiali e/o immateriali siano forniti e installati successivamente alla fabbricazione del macchinario o della attrezzatura di lavoro. Inoltre, alcune scelte operative – come le immagini esemplificative e la possibilità di stampa di ogni foglio di calcolo – sono finalizzate a una maggiore immediatezza di utilizzo degli strumenti. Il gruppo che ha svolto l’attività di ricerca, guidato da Luciano Di Donato in qualità di responsabile scientifico, è composto da Alessandra Ferraro, Marianna Madonna, Andrea Farinella, Fabio Cassandra e Tiziano Giulimondi.

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Alessandro Pratelli

Perito aeronautico, calsse '72. Lavora come redattore tecnico dal 1995 poi fonda AP Publishing. Appassionato di Direttive e norme tecniche. La frase che preferisce? "Se non alzi mai gli occhi, ti sembrerà di essere nel punto più in alto".

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