L’importanza della revisione dei contenuti nei processi di traduzione

L’importanza della revisione dei contenuti nei processi di traduzione

Chi gestisce le traduzioni sa che a volte ci si avvale di più di un traduttore per lingua. Oggi è disponibile un traduttore domani un altro, tutto è sempre urgente. Vediamo di spiegare cosa intendiamo per “revisione dei contenuti nei processi di traduzione”.

Per revisione intendiamo la verifica del file tradotto. La verifica dopo aver recuperato parte di traduzione dalla memoria di traduzione e dopo aver tradotto le parti nuove. Quando si recupera una traduzione da una memoria di traduzione e si manda in traduzione solo la parte di testo mancante, si è già commesso un errore. Il secondo avviene quando il manuale lo mandiamo ad un traduttore diverso da quello che ha lavorato su un progetto simile la prima volta. Il terzo errore sta nell’importare il testo tradotto e mancare di controllare l’intero testo del manuale. Se a tutto questo leghiamo la mancanza di un metodo di scrittura coordinato fra i redattori e la mancanza di una terminologia accettata e condivisa, ahi, stiamo aumentando il caos.

Da dove partiamo se vogliamo avvalerci di un processo di recupero e revisione delle traduzioni. Un’azienda al momento dell’adozione di un sistema di recupero dei contenuti chiede sempre di fare un data entry dello storico. Recupera le lingue perché non vuole ripagare quello che ha fatto tradurre in passato. Qualcuno potrebbe dire: “…è sempre andato bene”, “…nessuno si è mai lamentato delle traduzioni”. Finché non arriva la stangata dal cliente che sta più a cuore, che si accorge di incongruenze terminologiche sui documenti.

Occorre fare un’analisi seria e definire bene cosa è possibile recuperare. C’è il rischio di una mancanza di uniformità all’interno dei contenuti aziendali sotto tutti i punti di vista.

Prima di decidere cosa recuperare, dobbiamo analizzare la bontà del contenuto sopratutto se stiamo trasformando e rinnovando le pubblicazioni tecniche. Facciamo una prima revisione dei contenuti delle traduzioni recuperate. Verifichiamo la lingua originale. Correggiamo i termini utilizzati in base al glossario. Identifichiamo lo scopo dell’informazione e verifichiamo se il contenuto risolve lo scopo enunciato nel titolo. Solo quello che è coerente con l’informazione, con il prodotto e con la terminologia può essere recuperato. I testi non funzionali, devono essere revisionati per renderli utilizzabili. Quando il testo di partenza è ben fatto e le rispettive traduzioni sono state revisionate possiamo allineare tutto il testo ed inserirlo nella memoria di traduzione. Parallelamente abbiamo creato il database terminologico, verificato i termini principali e i sinonimi fino a sostituire il “non accettato” con il termine principale.

Rimane comunque necessario inviare sempre tutto il manuale al traduttore anche con le parti già recuperate. Al traduttore farà comodo avere anche un file PDF in cui cercare parole nel loro contesto più ampio, legato alle immagini. Così, il traduttore ha la possibilità di correggere una svista, aggiornare un termine con l’ultima versione presente nel database terminologico, eseguendo una manutenzione della memoria di traduzione. Possiamo avere anche traduttori diversi, ma il centro della traduzione deve essere unico. Le memorie di traduzione devono essere unite e stare in un solo punto. I file in arrivo devono sempre essere verificati da un’unica fonte. Serve per dare certezza ai contenuti recuperati e coerenza a tutta la documentazione di domani.

Il database terminologico sarà il bene più prezioso per l’azienda, per potersi avvalere di un traduttore o di un altro senza compromettere il risultato atteso. Applicare la giusta terminologia, darà potenza al brand, coerenza nei contenuti, validità delle avvertenze di sicurezza, facilità per l’utente di individuare la denominazione di un articolo o componente, dallo schema elettrico al catalogo delle parti di ricambio, alle schede tecniche.

Esperienza… ah! dimenticavo… e solo se si scrive con un metodo è possibile sfruttare al massimo il recupero delle traduzioni.

Se volete intraprendere un lavoro volto alla creazione di database terminologici aziendali, o progetti di recupero e allineamento delle traduzioni scriveteci a info@ap-publishing.com.

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Alessandro Pratelli
Alessandro Pratelli

Perito aeronautico, calsse '72. Lavora come redattore tecnico dal 1995 poi fonda AP Publishing. Appassionato di Direttive e norme tecniche. La frase che preferisce? "Se non alzi mai gli occhi, ti sembrerà di essere nel punto più in alto".

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